Ospite di Tzim tzum bang Cecilia Marchese antropologa del sacro si occupa della Sicilia preellenica e protostorica sul Mediterraneo focalizzandosi sul femminile, è una tessitrice di memorie un aedo contemporaneo, alla ricerca della dimensione dell’immaginario arcaico per ricostruire le nostre radici, perché senza radici non si vola. In quanto siciliana è legata visceralmente alla nostra civiltà che non è ben compresa e non viene riconosciuta. Susanna Basile come psicologa e sessuologa delle donne l’accompagna per far sì di recuperare la Dea che c’è dentro ognuna di noi. Questa la scaletta degli argomenti: La Civiltà dei Sicani – L’Età del Rame e i movimenti dei “Kurgan”, i guerrieri-pastori nomadi patriarcali delle steppe eurasiatiche: cambia il volto di quasi tre continenti. Alcuni territori del Mediterraneo vengono per il momento risparmiati da questi grandi cambiamenti, come Creta e la Sicilia che proseguono le antiche tradizioni neolitiche, matrifocali e megalitiche.- La penisola iberica, la Sardegna, la tomba a forno e il Bicchiere Campaniforme, l’ambra e i primi indoeuropei di Sicilia- L’Età del Bronzo: la Cultura di Castelluccio (2200-1500 a.C.). Sono loro i Sicani ?- Demografia e genetica dei Siciliani all’inizio dell’Età del Bronzo Antico (2200 a.C.) – Tradizioni storiografiche antiche sui Sicani (ripresa: filone autoctonista di Timeo e filone allogeno di Tucidide) – Genetica, linguistica, archeologia: ipotesi sulla provenienza anatolico-caucasica dei Sicani (Iberia) – Tratti e caratteristiche della Cultura di Castelluccio: modalità di insediamento, economia, organizzazione sociale, culto dei morti, spiritualità.
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